World Food Forum
10
JUN
2015

“Dopo l’Expo l’Italia può diventare il centro permanente di un confronto internazionale sul tema dell’alimentazione”
9 giugno 2015

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Intervista con Paolo Bonaretti, direttore generale di Aster.

“Noi pensiamo che Expo 2015 sia un grande boost, un grande start up di qualcosa che deve durare nel tempo. L’Expo porta in Italia tutto il mondo a confrontarsi sui temi legati all’alimentazione: l’obiettivo del World Food Research and Innovation Forum è di fare dell’Italia, e dell’Emilia Romagna in particolare, il centro permanente di un confronto internazionale sui modelli di approvvigionamento e di consumo”.

Così Paolo Bonaretti, direttore generale di Aster, traccia la linea del Forum che verrà lanciato ufficialmente il 22 e 23 settembre nel Padiglione Italia a Expo, nell’ambito delle iniziative promosse dalla Regione Emilia Romagna.

Qual è il contesto con cui si è arrivati a Expo per quanto riguarda l’alimentazione?

“Attualmente la questione della sicurezza alimentare, intesa sia come security e quindi approvvigionamento, sia come safety, quindi l’aspetto della salubrità e della salute, viene affrontata come un argomento che è in mano o alle boutique del cibo, che producono poco cibo di alta qualità e alto prezzo, o a chi produce grandi quantità di cibo di bassa qualità e che costa poco. Noi invece vogliamo trovare soluzioni e iniziative volte a fare in modo che il cibo di alta qualità e alta sicurezza sia disponibile e accessibile per tutti”.

L’Italia che contributo può dare a questo confronto?

“Il modello italiano, fatto di tanti prodotti di alta qualità e accessibili a tutti che creano un rapporto tra il territorio e le aziende e contribuiscono allo sviluppo, è un modello straordinario. In Emilia Romagna, che è la prima regione agricola italiana per numero di addetti in rapporto alla popolazione, abbiamo poi un contesto in cui la conoscenza delle università e quella delle imprese si incontrano, producendo benefici diffusi. Per questo abbiamo avuto l’ambizione di lanciare un’iniziativa di portata così ampia, che punta a rendere l’Emilia Romagna e l’Italia centro di confronto a livello internazionale sui modelli di approvvigionamento e consumo”.

In che modo il forum darà continuità ai temi di Expo 2015?

“Il World Food Research and Innovation Forum si propone di far diventare centrali i temi della Research, Technology, Safety e Security per poter permettere non solo ai Paesi più sviluppati, ma anche a quei Paesi che stanno crescendo più di tutti e che più si confrontano con il problema alimentare, di garantire cibo sicuro e di qualità a tutti. Vuole essere una piattaforma permanente dove ci si confronterà sull’esperienza, sulle best practice, sulle linee di tendenza, sulle politiche, sulla regolamentazione, sul riconoscimento reciproco a livello internazionale. Abbiamo già messo insieme un gruppo di lavoro e un comitato scientifico molto qualificati: l’obiettivo ora è di arrivare a un modello di forum che produca risultati in termini di proposta, soluzione e iniziative”.

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