World Food Forum
22
SEP
2015

L’EXPO non finisce, prosegue con il World Food Forum
22 september 2015

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22-09Promosso dalla Regione-Emilia Romagna e lanciato oggi il forum proseguirà con un evento biennale il confronto e la ricerca sui temi globali della sicurezza alimentare e della nutrizione sanciti dalla Carta di Milano

La Regione Emilia-Romagna si prende carico dell’eredità scientifica dell’Expo sulle sfide mondiali del futuro dell’alimentazione, chiamando a raccolta una trentina di studiosi ed esperti internazionali provenienti da diversi paesi (Italia, Germania, Paesi Bassi, Austria, Canada, Stati Uniti, Nigeria, Caraibi) per dar vita al World Food Research and Innovation Forum (Forum mondiale per la ricerca e l’innovazione alimentare) lanciato oggi a Expo. Una prosecuzione ideale e concreta dell’Esposizione Universale milanese e dei principi sanciti dalla Carta di Milano, un’iniziativa di lunga durata in grado di promuovere il dialogo e la condivisione di ricerche, risultati e saperi sulla sicurezza alimentare e la nutrizione, intesa in termini di safety e security, per favorire l’attuazione di politiche integrate per lo sviluppo e la cooperazione globali e regionali.

Il World Food Innovation and Research Forum riunisce un’ampia gamma di istituzioni rappresentanti del mondo della ricerca, dell’industria e della società civile con l’intento specifico di collaborare al raggiungimento degli obiettivi comuni di sicurezza alimentare e nutrizionale sostenibile per nutrire il pianeta e al contempo preservare e ripristinare la biodiversità, prestando particolare attenzione al connubio cibo, acqua energia. L’obiettivo è ritrovarsi per un forum biennale, inframmezzato da un evento strategico negli anni dispari e tutto sarà condiviso attraverso una piattaforma web.

Qualcuno – afferma Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagnasi sarà chiesto perché proprio la nostra regione. In questi anni l’Unione Europea ha finanziato ben 88 progetti per un totale di 26 milioni di euro in ambito agricoltura, pesca, prodotti alimentari e biotecnologie che da soli rappresentano il 17% del totale nazionale. Un contributo fondamentale all’innovazione in questi ambiti è fornito dalla nostra piattaforma agroalimentare della Rete Alta Tecnologia, un insieme di centri di ricerca pubblici e accademici coordinati da Aster, il consorzio della regione Emilia Romagna per l’innovazione e la ricerca industriale. La piattaforma offre un supporto qualificato per lo sviluppo di nuovi prodotti e processi, la caratterizzazione e la selezione delle materie prime, la progettazione e la validazione di macchine e impianti per la produzione e il confezionamento degli alimenti”.

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