World Food Forum
01
JUL
2015

A dialogue for change: presentazione a Bruxelles del World Food Research and Innovation Forum e della Carta di Milano
1 Luglio 2015

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news30-06La Carta di Milano ed il World Food Research and Innovation Forum sono due iniziative strategiche legate ad Expo Milano 2015. Promossa dal Governo Italiano la prima, lanciata e sostenuta dalla Regione Emilia-Romagna la seconda, sono accumunate dall’obiettivo di continuare a focalizzare l’attenzione globale sulle tematiche al centro di questa edizione, anche dopo il 2015.

La Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’UE e la Regione Emilia-Romagna hanno organizzato una conferenza di presentazione delle due iniziative rivolte alle rappresentanze diplomatiche dei paesi UE e non-UE ed alle Regioni Europee a Bruxelles il 30 giugno. L’obiettivo principale, quello di promuovere un “dialogo per il cambiamento”, coinvolgendo sempre più attori, idee ed energia in questi due progetti strategici.

A presentare il World Food Research and Innovation Forum (WFRIF) a Bruxelles nel corso della Conferenza, il Presidente Stefano Bonaccini e l’Assessore all’agricoltura Simona Caselli. Con loro, il Rappresentante Permanente Aggiunto Marco Peronaci, il Presidente del Comitato delle Regioni Markku Markkula ed esperti internazionali ed europei di settore, come i Direttori della Commissione Europea Roberto Ridolfi (DG DEVCO) e Monique Pariat (direttore generale aggiunto della DG AGRI) ed a Isabelle De Froidmont-Goertz (DG RTD).

Regioni ed enti territoriali in prima fila nell’affrontale le sfide che si aprono nell’ambito della nutrizione, della sicurezza alimentare, della ricerca e innovazione in materia di cibo: il Presidente del Comitato delle Regioni Markku Markkula ha richiamato l’attenzione sull’importanza di costruire forti sinergie per garantire nutrizione e sicurezza alimentare a livello internazionale e per nutrire il pianeta, integrando spinte innovative alla tradizione locale e regionale. Anche l’Amb. Marco Peronaci ha ricordato come: “le sfide globali alla governance in materia di cibo sono state colte non sono dagli Stati e dalla comunità internazionale, ma anche e soprattutto dalle Regioni ed enti territoriali che possono dare un contributo distintivo alla politica alimentare mondiale”.

E’ in questo quadro che si inserisce l’iniziativa strategica dell’Emilia-Romagna per la partecipazione della Regione all’Expo, il World Food Research and Innovation Forum . Riunire i maggiori esperti mondiali in materia di ricerca e innovazione, food safety e food security, avviare una piattaforma globale e permanente, mettere a disposizione delle imprese e delle filiere news30-06_bproduttive una risorsa strategica per la competitività. Un forum di discussione a livello globale che si riunirà ogni due anni, a partire dalla prima edizione in programma per il 22 e 23 settembre a EXPO, per mantenere alta l’attenzione del mondo su questi temi. L’Assessore all’agricoltura della Regione Emilia-Romagna Simona Caselli ha introdotto il WFRIF come iniziativa che, partendo da un territorio in prima linea rispetto alle tematiche che dominano questa edizione di EXPO, si apre al mondo ed al dibattito internazionale. Il progetto della Regione prende energia proprio dalla capacità innovativa del mondo agricolo e del tessuto industriale emiliano-romagnolo e fa della collaborazione internazionale il suo tratto distintivo e strategico.

“Per vincere tali sfide occorre rendere disponibili know how, conoscenze, risorse tecnologiche e innovazione che l’Europa possiede e mettere in rete le tante esperienze che ci sono.” Ha sottolineato il presidente della Regione Stefano Bonaccini. “Il Forum sarà un’occasione per far dialogare decine di Governi e trovare risposte alle sfide non più rinviabili che il mondo ha davanti. L’appuntamento del 22 e 23 settembre è una grande opportunità perché il dibattito dell’Expo prosegua oltre questi sei mesi e sia capace di trasformare in proposte concrete le tante idee che stanno emergendo in termini di conoscenza, innovazione e ricerca”.

Un contributo fondamentale è quello dell’agricoltura: “La sfida è quella di ripensare l’organizzazione della produzione agricola puntando su innovazione e tecnologia. Per questo, degli oltre 2,5 miliardi di fondi europei per il settore agricolo disponibili per l’Emilia-Romagna fino al 2020, ne abbiamo destinati la metà al Piano di sviluppo rurale. E di recente abbiamo firmato con il Guandong, la provincia più popolosa della Cina, un protocollo d’intesa che al primo posto ha proprio la sicurezza alimentare. Temi che chiamano in causa le Regioni e l’Europa, non solo in termini di solidarismo ma anche di strategicità”.

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