World Food Forum
19
JUN
2015

Una piattaforma globale permanente in Italia per discutere le sfide del futuro dell’alimentazione
19 Giugno 2015

Posted By :
Comments : Off

conferenza stampa1Il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini e l’Assessore all’agricoltura Simona Caselli, hanno presentato oggi in Expo la 1° edizione del World Food Research and Innovation Forum (22, 23 settembre 2015 – padiglione Italia), una piattaforma globale permanente per discutere le sfide del futuro dell’alimentazione organizzata in collaborazione con Aster, consorzio regionale per l’innovazione e la ricerca industriale.

 L’Expo 2015 sta avviando un grande dibattito a livello mondiale, un confronto di idee e soluzioni sul futuro dell’alimentazione del pianeta che genererà decisioni ed iniziative strategiche da perseguire a livello globale.

“Nutrire il Pianeta” significa affrontare il tema del diritto universale al cibo: una problematica complessa che coinvolge – con modalità spesso interdipendenti – gli Stati, le organizzazioni internazionali, le normative, l’economia, il progresso scientifico, gli stakeholder e le comunità locali.

Questa sfida presenta due elementi principali. Da un lato l’urgenza, specie nelle aree in via di sviluppo, di garantire la disponibilità di cibo per una popolazione in continuo aumento; dall’altro quella di assicurare la qualità, l’igiene e la sicurezza del cibo prodotto e distribuito in una supply chain sempre più globalizzata.

Partendo da queste premesse la Regione Emilia-Romagna ha presentato ad Expo il World Food Research and Innovation Forum, una piattaforma permanente di confronto e discussione sui temi della ricerca e dell’alimentazione che, dopo l’evento di Milano (previsto il 22 e il 23 settembre nella settimana dell’Emilia-Romagna ad Expo), diventerà un appuntamento biennale a livello mondiale.

Promosso dalla Regione e da ASTER e Patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole e da quello dello Sviluppo Economico, il Forum sarà realizzato in partnership con le istituzioni nazionali, europee ed internazionali, i sistemi delle imprese e delle fiere, le reti di ricerca europee ed internazionali, gli attori mondiali del sistema agrifood.

Il suo principale obiettivo sarà quello di favorire il confronto a livello globale sulle strategie di sviluppo del settore alimentare, per valorizzare il contributo della ricerca alla diffusione di un modello fondato su security, safety e sustainability, i tre pilastri fondamentali per garantire il diritto universale ad avere cibo sufficiente, sicuro e idoneo a soddisfare i bisogni nutrizionali.

Sarà attivata una piattaforma a disposizione di policy maker nazionali e internazionali, della comunità scientifica, della ricerca, delle imprese e della finanza, volta a definire in modo condiviso strategie e iniziative efficaci per il futuro dell’alimentazione del pianeta.

conferenza stampa3“Il Forum sarà una grande occasione per discutere anche del dopo Expo – ha sottolineato Bonaccini – . Un’occasione per confrontarsi su tutta una serie di sfide che ci attendono, e che non sono più rinviabili: come sfamare i 9 miliardi di persone che popoleranno il pianeta nei prossimi decenni, come coniugare sviluppo e sostenibilità ambientale. Non solo: c’è tutto il tema della sicurezza alimentare. Sono sfide globali – ha aggiunto il presidente – , a cui l’Emilia-Romagna può dare un contributo prezioso.  Siamo la regione italiana che, nel 2014, ha registrato il record nell’export, il triplo della Lombardia, perché abbiamo un agroalimentare fortissimo. In un mondo che cerca sempre più il Made in Italy, possiamo vincere con la qualità e innovazione. Tanto più che questa regione ha già, nei fatti, una piattaforma all’avanguardia dedicata ai temi della ricerca, dell’innovazione  e del trasferimento tecnologico, con un’attenzione specifica sull’agroalimentare”.

L’idea è che questa piattaforma abbia una caratura internazionale, e che venga riconosciuta come tale – ha spiegato l’assessore Caselli – . In Emilia-Romagna, dove l’agroalimentare rappresenta il 20% del Pil regionale, abbiamo Università che vantano una grande tradizione di studio su agricoltura e alimentazione. A ciò si aggiunge la rete  dei tecnopoli, con una presenza qualificata di specializzazioni sull’agroalimentare. Senza dimenticare che l’Emilia-Romagna è sede dell’Efsa. Quindi, dall’insieme di queste realtà, può nascere una piattaforma permanente da aprire al mondo. L’Emilia-Romagna – ha concluso Caselli – ha molto da dire e da fare sul tema Expo, e il World Food Research and Innovation Forum è un passo importante per la ricerca e l’innovazione su questo fronte”.

conferenza stampa2Durante il Forum gli esperti e i rappresentanti delle istituzioni internazionali discuteranno della sicurezza e della sostenibilità del settore agroalimentare, partendo dallo scenario globale che vedrà, entro il 2050 una crescita della popolazione mondiale dagli attuali 7 miliardi a 9 e un tasso di sfruttamento delle risorse idriche vicino al 70%. A tutto ciò si aggiunge il problema dell’utilizzo delle superfici coltivate per la produzione di biocarburanti, a discapito di quelle coltivate a scopi alimentari.

Il percorso del Forum è iniziato nel 2014 con un importante lavoro scientifico e progettuale svolto dal sistema delle Università della Regione Emilia-Romagna e con quattro conferenze internazionali svolte in collaborazione con le principali enti fieristici sul territorio. A gennaio 2015 il Forum è stato presentato al Parlamento europeo e a marzo si è svolto a Bruxelles un tavolo di lavoro che ha riunito esperti internazionali provenienti da differenti organizzazioni e paesi per elaborare i temi che saranno oggetto della prima edizione del Forum il prossimo 22 – 23 settembre.

Il 30 giugno prossimo il Forum verrà presentato, inoltre, alle Rappresentanze permanenti degli Stati Europei ed Extraeuropei a Bruxelles.

About the Author